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Puglia 2010 Programma PUGLIA 2010: BARLETTA E PROVINCIA : Festival regionale di musica ebraica e concentrazionaria Musica Judaica 2009-2010 , direttore artistico Francesco Lotoro con un Recital di Lieder scritti a Theresienstadt e Ravensbrück . Ha inizio mercoledi 23 dicembre a Margherita di Savoia (BT) il Festival Musica Judaica giunto alla sua terza edizione . Il Festival Regionale di musica ebraica e concentrazionaria “Musica Judaica 2009-2010” gode del patrocinio di Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia, Unione di Comuni-Tavoliere Meridionale, Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e Comunità Ebraica di Napoli. La musica accompagna il popolo ebraico attraverso la sua storia, i suoi immaginarii e lo spiccato senso di identità che fa del popolo d’Israele cardine imprescindibile degli eventi mondiali, del pensiero e dello spirito umano. Il Festival costituisce un appuntamento annuale con la musica ebraica e una occasione di confronto con altre culture mediterranee. Il cartellone del Festival ospita numerose opere musicali scritte da Ebrei nei Campi di concentramento durante la 2a Guerra Mondiale ma anche la produzione musicale di Artisti provenienti da altri contesti sociali o religiosi e anch’essi deportati nei Lager; ciò a dimostrazione della universalità del linguaggio musicale e dell’apertura culturale che il Festival, coerente i principii culturali dell’Istituto Musica Judaica, intende conservare. Ridare vita alle opere composte da Musicisti deportati nei Campi di concentramento significa altresì dimostrare la funzione eternatrice della Cultura della Memoria e una volta di più l’immensa forza creativa dell’Uomo anche in circostanze tragiche e disperate. Il cartellone del Festival “Musica Judaica 2009-2010” ospita un usignolo cantò a Ravensbrück, recital prevalentemente dedicato al canto natalizio per voce femminile e pianoforte creato da donne musiciste nei Lager; la nuova produzione Moon above the Gobi, recital di cabaret, swing e country nei Campi del Terzo Reich e del Giappone durante la 2a Guerra Mondiale; Nuit d'exile, recital di opere cameristiche scritte da Emile Goué e Sándor Kuti nei Campi del Terzo Reich; infine, Der Kaiser von Atlantis, opera di Viktor Ullmann su libretto di Petr Kien ormai entrata nei più impegnati cartelloni teatrali e qui allestita nella ricostruzione filologica sugli originali ad opera di Francesco Lotoro e Paolo Candido. Fa da cornice culturale all’intero Festival uno stand di Editoria libraria e discografica ebraica contemporanea. La bellezza delle opere proposte, il loro valore storico, il coinvolgimento emotivo e professionale di affermati solisti e dell'Orchestra Musica Concentrationaria, la passione intellettuale e civile per la Musica di qualità rendono il Festival “Musica Judaica 2009-2010”, a dispetto di altre similari manifestazioni nel panorama artistico internazionale, assolutamente unico nel suo genere. Programma : Mercoledi 23 Dicembre 2009 in Margherita di Savoia (BT), Auditorium Liceo Scientifico A. Moro alle ore 20:00 ,”Un usignolo cantò a Ravensbrück”, musiche e canti natalizii scritti da donne musiciste nei Lager , opere di Ilse Weber, Ludmila Peskarova, Carlo Sigmund Taube, Teresa Chwiejczak, Gideon Klein, Viktor Ullmann . Voce femminile Anna Maria Stella Pansini , Pianoforte Francesco Lotoro . Recital basato su pezzi composti da Donne nei Campi di concentramento dal 1933 al 1945 e particolarmente in occasione del periodo natalizio a Theresienstadt e Ravensbrück. Nei Campi di internamento civile e militare il Natale costituiva un momento di generale ammorbidimento del regime concentrazionario e di particolare aggregazione dei deportati allo scopo di organizzare funzioni religiose, letture di poesie, recitazione di testi letterari ed esecuzione di canti e pezzi musicali ispirati alla festività cristiana. Non erano rari i casi nei quali detenuti cattolici richiedessero a loro compagni di detenzione di altra fede di scrivere espressamente opere o pezzi corali per l’occasione. Fu, ad esempio il caso di William Hilsley, quacchero internato nel Campo slesiano di internamento presso Kreuzburg il quale scrisse la Missa Nativitatis per i detenuti cattolici del medesimo Campo. A Theresienstadt vennero organizzate piccole cerimonie e festicciole natalizie presso il pavillon C41 destinato ai bambini ebrei deportati nel Campo. Anche se il Natale non è una festività per gli Ebrei, la coincidenza con la Festa della Luci (Channukkà), la saga di Sankt Nicholaus diffusa in tutti i Paesi dell’Europa centrale e nordica e una certa assimilazione portava non di rado anche i ragazzi ebrei a partecipare del clima festoso di Natale, inteso nel senso di festa di pace e solidarietà. Diverse donne musiciste dedite ad attività pedagogiche e vita familiare, accomunate da un gusto musicale tipico della cultura femminile mitteleuropea della prima metà del sec. XX, dedicavano al periodo natalizio piccoli pezzi per voce con accompagnamento di chitarra o pianoforte. Alcuni di pregevole fattura, tutti denotano una particolare cura del testo cantato e una predilezione specifica per ninnananne o testi dedicati alla propria città e regione di origine. Mercoledi 27 Gennaio 2010 - Giorno della Memoria - Trani, Cineteatro Impero alle ore 20,00 e Giovedi 28 Gennaio 2010 in Trinitapoli (BT), Auditorium dell’Assunta alle ore 20,00 , Moon above the Gobi Cabaret, Swing e Country nei Campi del Terzo Reich e del Giappone durante la 2a Guerra Mondiale . Cantanti Nico Sette, Angelo De Leonardis, Paolo Candido, Consort Vocale Diapente di Roma , Orchestra Musica Concentrationaria diretta da Francesco Lotoro . Nuova produzione che raccoglie una vasta antologia di canzoni del genere cabarettistico e leggero scritte da ufficiali musicisti francesi, olandesi, statunitensi e canadesi nei Campi militari aperti da Terzo Reich e Giappone durante la 2a Guerra Mondiale. Musica mai banale, quella scritta nei Campi giapponesi aperti a Changi, Singapore, Taiwan, Omori, Singapore e nella sperduta Manciuria conserva una freschezza e originalità che la lontananza geografica dallo scenario bellico europeo rende ancor più affascinante. Un’orchestra insolita formata dagli strumenti riscontrati dall’amnalisi organologica dei Campi giapponesi (2 chitarre, armonica a bocca, pianoforte, percussioni, clarinetto, ecc.) eseguirà, tra l’altro We’re in Trouble Again, Ijo Arimasen e I’m Dreaming That I’m Steaming di Harry Berry; Lullaby, Ev’ry waking moment, Banner in the sky e la meravigliosa Moon above the Gobi dal The Manchurian Notebook del colonnello statunitense Edmund Lilly, canzone che dà il titolo al Recital. Giovedi 25 Febbraio 2010 in San Ferdinando di Puglia (BT), Complesso Polivalente alle ore 20,00 , Nuit d’exile , Opere cameristiche di Emile Goué e Sándor Kuti scritte negli Oflag e Campi di lavoro del Terzo Reich durante la 2a Guerra Mondiale . Emile Goué: Deuxième quatuor, Troisième quatuor, Ballade sur un poème d’Emily Bronte . Sandor Kuti: Solo Violin Sonata Soprano Anna Maria Stella Pansini , Archi Giovanni Zonno, Francesco Lamanna, Pietro Ciccolecchia, Luciano Tarantino , Violino solista Giovanni Zonno . Quartetto vocale Consort Vocale Diapente di Roma , pianoforte Francesco Lotoro , M.o concertatore Paolo Candido . La Letteratura musicale concentrazionaria è la produzione di musicisti imprigionati, deportati, uccisi, sopravvissuti provenienti da qualsiasi contesto nazionale, sociale e religioso nei Campi di prigionia, transito, lavoro, concentramento, sterminio, Penitenziari militari, POW Camps, Oflag e Stalag aperti dal 1933 al 1945 sia da Terzo Reich, Italia, Giappone, Repubblica di Salò, regime di Vichy e altri Paesi dell’Asse che da Gran Bretagna, Francia, Unione Sovietica e altri Paesi Alleati. In altre parole, chiamasi musica concentrazionaria la produzione musicale creata in cattività o in condizioni estreme di privazione dei diritti fondamentali dell’uomo; essa è una delle più importanti eredità della Storia universale ricevute dalla tragica fenomenologia della deportazione. Emile Goué nacque il 13.06.1904 a Chateauroux (Francia). Versato sia negli studi musicali che universitari e scientifici, a 25 anni divenne Professore di Fisica presso il Liceo di Bordeaux e successivamente presso il Liceo Louis le Grand di Parigi. Nel 1924 approfondì i suoi studi musicali e di composizione con Charles Koechlin e Albert Roussel. Allo scoppio della 2a Guerra Mondiale fu arruolato come tenente d’artiglieria. Fatto prigioniero nel giugno 1940, venne trasferito presso l'Oflag XB di Niemburg an der Weser laddove partecipò attivamente all’attività culturale e musicale del Campo. Ivi compose diverse opere tra le quali Psaume CXXIII per tenore, coro maschile e orchestra (1940), Renaissance per voce e orchestra (1941), Concerto per pianoforte e orchestra (1941), Symphonie n.2 per violino principale e orchestra (1943), Prélude, Aria et Final per pianoforte (1944). Liberato nel maggio 1945, tornò a Parigi ma a causa di una malattia contratta nel Campo morì presso il sanatorio di Neufmoutiers-en-Brie il 10.10.1946. Sándor Kuti nacque a Budapest il 18.5.1908. Pupillo di Ernst von Dohnanyi, si diplomò in Composizione e direzione d'orchestra. Si dedicò all’insegnamento di pianoforte, composizione e organo. Membro della Organizzazione Musicale giovanile comunista e attivo nel partito socialdemocratico ungherese, compose inni per il movimento operaio e 3 poemi orchestrali su testi di Sándor Petőfi. Nell'estate 1944 venne trasferito presso un non meglio identificato Campo di lavori forzati in territorio tedesco, laddove morì nell’aprile 1945. La maggior parte delle sue opere sono andate perdute. Per Info : Musica Judaica , Istituto di Letteratura musicale concentrazionaria , via dell’Industria 93 70051 Barletta – Tel/fax. 0883950639 – Email. musicajudaica@fastwebnet.it . Vedi locandina eventi . BARI : Spettacolo teatrale "Jasenovac -omelia di un silenzio". Lo spettacolo con il Patrocinio della Regione Puglia - Asessorato al Mediterraneo; I.P.S.A.I.C. Puglia; Comune di Bari , affronta il tema della terribile dittatura Ustasa in Jugoslavia. 27 e 28 gennaio 2010 , alle ore 21.00 , presso l'Auditorium "La Vallisa" di Bari . Per Info : Vedi Programma in Pdf . CORATO (Bari) : Giorno della Memoria 2010 In occasione della “Giornata della Memoria 2010”, il Presidio del Libro di Corato e la FIDAPA - BPW - Sezione di Corato, promuovono presso la Biblioteca Comunale, in piazza Sedile, un incontro di letture e riflessioni sul tema dell’Olocausto. L'incontro, promossa dalla Regione Puglia - Assessorato al Mediterraneo e patrocinata dall'Amministrazione Comunale di Corato - Assessorato alla Cultura, è rivolto a bambini e adulti di ogni età e vedrà l’intensa lettura di passi tratti da " Il segreto della casa sul cortile" di Lia Levi (ed. Mondadori) e "Ballata di tempi lontani" di Marco Maestro (ed. La Meridiana) Le letture interpretate da Michela Diviccaro allieva Accademia Teatrale ITACA. Mentre la prima opera parla della vita di Piera, un ragazza costretta a perdere la propria identità e vestirsi di uno altro cognome per sfuggire alla “caccia all’ebreo” all’epoca dell’invasione tedesca a Roma, il secondo testo è ben introdotto dall’autore stesso che scrive "Si! Possiamo chiamarla ballata questa storia, che dice di quando gli ebrei non erano graditi. Io sono un ebreo nato nel 1928, ho trascorso la mia adolescenza durante la discriminazione, le leggi razziali, la guerra, la persecuzione..." Lunedì, 18 gennaio 2010 alle ore 18.00 , presso la sala conferenza della Biblioteca comunale. ALBEROBELLO (Bari) : Giorgio Perlasca - Giusto fra le nazioni Venerdì 22 gennaio , alle ore 18.30 , presso la Parrocchia Sant’Antonio di Padova dei Padri Guanelliani , in occasione della Giornata della Memoria viene organizzata, dal Comune di Alberobello, Università del Tempo Libero e Parrocchia Sant’Antonio, una serata dal titolo: "Chi salva una vita salva il mondo intero - Giorgio Perlasca - Giusto fra le nazioni - Il falso console spagnolo che salvò oltre 5000 ebrei dalla deportazione". Testimonianza del figlio Franco Perlasca . |
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